Cosa è la giardia, i sintomi e come guarire

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Non chiedetemi come mai ma a 2 mesi ho preso la giardia, un protozoo flagellato cosmopolita che ha  come ospiti sia l'uomo che 40 diverse di specie animali tra le quali i cani.

Guarire dalla giardia, a prescindere dal peso e dall'età, può essere una cosa lunga, ma non impossibile, fatto è che io come tantissimi altri bulldog francesi sono stato colpito da questo noiosissimo parassita.

Vi racconto come sono guarito in poco più di un mese (anche se quasi sempre ci vuole molto meno tempo) grazie ai miei padroni che si sono subito accorti dei primi sintomi: inappetenza e diarrea.

Vi svelo un segreto, in allevamento mi scelsero perchè avevo sempre fame, ma tanta tantissima fame e appena arrivato nella mia nuova casa anche i croccantini che già mangiavo da giorni e giorni non mi andavano più. Ma si sa che spesso il cambio di padrone e di abitudini crea inappetenza.

Fatto è che i miei padroni, molto scrupolosi, pensarono subito che ci fosse qualcosa di più importante che un semplice "cambio di proprietario" ma Il problema fu che i primi esami delle feci dettero risultati negativi e quindi la diagnosi tardò ad arrivare.

Al secondo prelievo, dopo 4 giorni, il test rilevò la giardia, da parte del veterinario è cominciata una lunga cura a base di antibiotici e crocchette digestive.

Sì, perché oltre a bere tanto, bisogna comunquee anche mangiare bene e la ciottola deve alla fine del pasto esssere sempre vuota, quindi la scelta del giusto mangiare in questo periodo di convalescenza deve essere mirato, anche per cercare di debellare il prima possibile l'inappetenza.

Per il resto bisogna sempre misurare la febbre e farsi consigliare dal proprio veterinario quali antibiotici e cure seguire, anche in funzione del peso e dell'età.

L'esame delle feci deve essere fatto ogni settimana e poi dopo primo test negativo, bisogna fare il successivo test dopo 3 giorni, prelevando le feci in più volte, durante l'arco della giornata.

Comunque il test migliore in assoluto sarebbe quello di portare ad analizzare le feci appena fatte o prendere direttamente un prelievo in ambulatorio dall'intestino con un termometro, se sono rimaste tracce.

Un ultimo consiglio ... integrare il tutto con fermenti lattici che aiutano ripristinare la flora microbica intestinale




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